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Ecco quanto ti puo' costare promuovere il tuo sito web su Internet...Oggi promuovere un sito e' difficile, costoso e soprattutto offre ben poche garanzie di risultato. Almeno questa e' la situazione per la gran parte delle aziende italiane che si promuovono ogni giorno su internet. Autore: Enrico Madrigrano - Ti hanno forse mai detto che promuovere il tuo sito web e' facile ed economico?!? Per capire meglio facciamo un esempio pratico: Il costo medio di una pubblicita' banner e' solitamente di 5 / 6 euro a click. E, piu' o meno lo stesso anche per la pubblicita' sulle newsletter. Ma come abbiamo fatto questo calcolo? Molto semplice... Il costo medio di 1 impression, cioe' di 1 visualizzazione del tuo banner, su siti web targhettizzati e di qualita' (se vuoi avere dei risultati decenti devi per forza scegliere questo genere di siti) e' attualmente di circa 0,025 euro ad impression. Mediamente lo 0,5% dei navigatori clicca su un banner e cio' significa che, per avere 1 click occorrono almeno 200 impressions (cioe' il tuo banner deve essere visualizzato almeno 200 volte). Dal momento che 1 impression costa mediamente 0,025 euro, cio' significa che 1 click ci costa mediamente 200 impressions, ovvero 0,025 euro x 200 impressions = 5 euro !!! E lo stesso purtroppo accade ormai anche per le newsletter! Ti sembrano esagerati questi dati? Fino a 3 o 4 anni fa l'efficacia della pubblicita' era nettamente migliore, ma per un motivo molto semplice: l'affollamento pubblicitario era nettamente piu' basso e le informazioni, seppur minori, erano qualitativamente piu' buone. Oggi invece i siti web e le newsletter sono sovraffollati di banners e di messaggi promozionali e, cosa ancora peggiore, offrono dei contenuti a dir poco scadenti. Morale della favola? Cosi' i navigatori non cliccano e le aziende non investono! E allora, per risolvere il problema, le agenzie pubblicitarie che cosa si sono inventate? Banners sempre piu' grandi e invadenti, filmati in flash sempre piu' multimediali (e pesanti da scaricare), e donne mezze nude che promettono cose mai viste (ma che non c'entrano nulla col sito a cui rimandano)! Il tutto per passare da un misero 0,5% all'1% di click-through, cosicche' possano sempre dire ai propri clienti che la campagna e' andata bene quando in realta' l'unico risultato e' stato quello di raccogliere visitatori poco targhettizzati (quanti cliccano sui banners solo perche' incuriositi?) e costosissimi ! Questa non e' la strada giusta per fare advertising on-line poiche' gli unici a guadagnarci sono quelli che vendono pubblicita'. Del resto come puo' un'azienda portarsi a casa dei ricavi dalla sua campagna pubblicitaria finche' spende di medio piu' di 5 euro a click ?!
E oggi chi puo' permettersi questi costi e questi margini di guadagno? Nessuno a parte forse i numerosi siti pornografici, di casino on-line e quelli che (in modo piu' o meno legale) permettono di scaricare loghi, sfondi e suonerie... povera Italia, che tristezza! Noi stessi abbiamo sperimentato sulla nostra pelle cio' di cui ti sto parlando. Pensa che, proprio poche settimane fa abbiamo fatto noi stessi una pubblicita' su tre differenti newsletter di una famosissima azienda italiana che opera in questo settore (e-mail marketing). Eravamo piuttosto diffidenti (avevamo gia' avuto in passato brutte esperienze in merito) ma abbiamo voluto comunque tentare dato che queste tre newsletter erano molto targhettizzate (e purtroppo anche molto costose). Vuoi sapere come e' andata a finire? Abbiamo pagato mediamente 0,10 euro per ogni iscritto (poiche' le newsletter erano targhettizzate) ma abbiamo ottenuto solo lo 0,38% di click-through. Sai cosa vuol dire in termini di risultati concreti? Che abbiamo pagato la bellezza di 26,31 euro per ogni click !!! E la colpa non e' stata certo nostra dato che tutte e tre le newsletter erano targhettizzate e il messaggio promozionale che avevamo utilizzato era gia' stato testato con successo su altre newsletter (senza mai ottener meno dell' 1,3% di click-through). Ma la cosa ancora piu' triste e' che ogni giorno moltissime altre aziende vivono la nostra angosciante esperienza, magari col dubbio di aver sbagliato qualcosa o, peggio ancora, bruciando anche piu' di 10 mila euro (oggi per fare una campagna banners o su newsletter con un minimo di visibilita' bisogna investire almeno 5/10 mila euro). Ma non disperiamoci troppo, per fortuna c'e' ancora una buona notizia che fara' felice tutti quegli imprenditori che credono ancora in internet (o che magari hanno aperto il loro sito proprio ieri :-)). Per fortuna dicevo, su internet esistono altre tecniche e strategie alternative per promuoversi efficacemente e a costi nettamente inferiori, ma soprattutto con la garanzia di risultato! Esistono ad esempio siti web e motori di ricerca che vendono pubblicita' basandosi sui click (e non sulle impressions o sugli iscritti), esistono i famosi programmi di affiliazione che lavorano solo a risultato raggiunto (si paga solo se si guadagna), esistono delle tecniche di e-mail marketing per cercare potenziali clienti e promuoversi efficacemente senza costi aggiuntivi, ecc... Insomma esistono molte altre forme vincenti di promozione on-line che offrono tutte queste garanzie, come ad esempio l'azione promozionale di Promo1000 Affinche' queste nuove forme promozionali di advertising on-line possano diffondersi in modo veloce ed efficace servono comunque 4 ingredienti fondamentali: 1) Consapevolezza Quando invece una massa critica di imprenditori comincera' a dire "...questo e' il mio budget, adesso portatemi tot. visitatori!" allora l'intero sistema promozionale cambiera' a favore di queste nuove strategie promozionali. In poche' parole l'offerta si adeguera' alla domanda, mentre purtroppo ancora adesso e' l'offerta che impone al mercato questo genere di domanda. 2) Cultura Per questo motivo e' importantissimo leggere qualche rivista specializzata del settore, imparare i fondamenti pratici e tecnologici del mestiere (es. imparare un po' di Html anche se siamo dei markettari, e viceversa) e partecipare a corsi professionali di web marketing (non ai soliti quattro convegni gratuiti pieni di E-stupidate). 3) Tecnologie Altrimenti avremo sempre bisogno della segretaria per inviare le newsletter con Outlook Express in copia carbone nascosta (che crea i soliti casini) e del costosissimo consulente per creare un modulo d'ordine o svelarci quanti maledetti click ha raccolto il nostro banner! Le tecnologie dunque devono servirci per semplificare la vita e non per fare le e-mail di auguri con Babbo Natale che canta o le pagine web con i fiocchi di neve che cadono! 4) Responsabilita' Ad esempio se crei una campagna di e-mail marketing utilizzando gli ultimi software del mercato, allora devi prima imparare a raccogliere gli indirizzi e-mail con un mimimo di criterio e soprattutto realizzare dei contenuti intelligenti (altrimenti fai solo spam!). Se crei un programma di affiliazione devi sapere come promuoverlo ma soprattutto devi ricordarti di pagare gli affiliati con regolarita' e precisione! Se raccogli gli iscritti alla tua newsletter, allora devi anche ricordarti che possono cancellarsi, possibilmente con pochi click (e non compilando 10 moduli), e cosi' via... Per concludere... Per cambiare serve tempo, impegno e costanza lo so, ma i risultati si vedono, e si vedono eccome! Parola di chi ha applicato in prima linea questi principi e, grazie al cielo e' anche riuscito ad ottenere risultati concreti :-) |
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